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Società Italiana per la Care in Perinatologia
Bonding

Tre momenti tratti dalla trasmissione RAI "La vita in diretta" del 03/04/2014

Ospedale di Merano: si assiste alla nascita con parto cesareo di un neonato

Dopo pochi secondi dalla nascita il neonato viene posto sul petto della madre

La madre lo accarezza e gli parla. Il neonato si calma immediatamente e smette di piangere.

Bonding

“Non vi è alcuna esperienza che possa tener testa alla forza e allo splendore del primo contatto tra i genitori ed il loro bambino. Essere parte di questa esperienza come madre e come padre, significa partecipare a uno dei rari miracoli della vita. Il flusso di amore che si viene a formare tra madre, padre e bambino è un’emozione palpabile: il legame che si viene a formare in questi primi giorni e settimane fondamentali diverrà una fonte di amore e di attenzioni sia per il bambino che per i genitori durante tutta la loro esistenza”.

Michel Odent

 

Il bonding è il processo tramite il quale il bambino e il genitore creano un legame, una connessione, un’intimità fra loro. Il bonding è un dialogo, una complicità che si instaura tra bambino e genitore, che comincia prima della nascita, ma fiorisce nelle prime settimane e nei primi mesi che seguono il parto. L’esperienza emozionale del bambino si sviluppa in sintonia con gli imput dati dalla madre e dal padre.

Alla nascita il bambino porta con sé nove mesi di esperienza e manifesta una precisa e ben definita individualità, come i segni che ha nelle sue mani e nel suo corpo, che lo rendono diverso e quindi distinguibile da qualsiasi altro essere. Entro pochi giorni dalla nascita i neonati si orientano verso l’odore del loro liquido amniotico, suggerendo che le esperienze sensoriali prenatali possono influenzare le preferenze ed i comportamenti neonatali.

Il contato pelle-a-pelle supervisionato dal personale addetto alle cure immediate alla nascita va proposto non appena possibile dopo il parto ed idealmente protratto durante le prime 2 ore, creando le condizioni microclimatiche favorenti la suzione del bambino al seno, che non sempre avviene spontaneamente nella prima ora di vita .

Ne deriva che le procedure assistenziali non d’urgenza al neonato, come il primo bagnetto o le profilassi di routine (oculare e vitaminica) possono essere posticipate di qualche ora, proprio per non interferire ed interrompere quell’intimità tra bambino, madre e padre tipica delle prime ore dopo la nascita e per favorire l’emergenza quanto più spontanea possibile delle competenze del neonato.

L’avvio dell’allattamento al seno deve essere proposto fin dalla nascita, ma non forzato nei modi e nella precocità, ad evitare effetti controproducenti. Eventuali difficoltà nell’andamento del travaglio e del parto oltre alla volontà espressa dalla madre potranno suggerire variazioni nei tempi e nei modi di queste esperienze.

Introduzione 

Il bonding 

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