RUBRICHE di approfondimento
FARMACI E ALLATTAMENTO
Ormai è universalmente riconosciuto che l’allattamento al seno comporta per il neonato enormi vantaggi sia dal punto di vista nutrizionale, sia per ciò che concerne la protezione verso le malattie. Il problema si pone però quando la madre durante l’allattamento si trova nella necessità di assumere farmaci, anche per la soluzione di piccole patologie comuni. A causa di un retaggio del passato ancora difficile da superare, per lo stretto rapporto di dipendenza che si istaura fra il bimbo e la madre, l’allattamento è caratterizzato da un atteggiamento estremamente prudente della madre finalizzato alla salvaguardia della salute del neonato. Ciò porta a sviluppare, verso i farmaci in generale, un rifiuto a priori, che non è spesso giustificato dal punto vista clinico-scientifico e che si traduce frequentemente in un peggioramento della qualità della vita della madre. L’obiettivo che si dovrebbe raggiungere è quello che consenta di trovare un giusto equilibrio fra qualità di vita della madre e sicurezza per il bimbo, per non far vivere il periodo di allattamento come una condizione patologica.
ALLATTAMENTO AL SENO
Per quanto si tratti di un atto naturale, l’allattamento è anche un comportamento appreso.
“In pratica quasi tutte le donne possono allattare, purché abbiano le informazioni necessarie e siano sostenute dalla famiglia, dalla comunità e dal sistema sanitario”. (OMS)
In questa rubrica approfondiremo alcuni aspetti inerenti l'allattamento al seno.
Dal microbiota intestinale infantile, alla prevenzione delle ragadi al seno, alla valutazione di una poppata
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BIOETICA
La bioetica nasce come disciplina tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70.
Il termine, che rimanda alla duplice componente della vita (bios) e dell'etica (ethos), è stato coniato nel 1971 dal cancerologo americano van R.Potter (Bioethics: Bridge to the Future) che definì la bioetica come ”uno sforzo per utilizzare le scienze biologiche al servizio di un miglioramento della qualità della vita”
IL DOLORE
Parlare di dolore dei bambini ci spaventa come cosa orrenda e ingiusta; il bambino piccolo non parla, non può reclamare e i suoi genitori possono non accorgersene. Possiamo enumerare tanti progressi nella terapia del dolore infantile sia con interventi farmacologici che non farmacologici, basti pensare all’uso della clownterapia negli ospedali o di nuovi farmaci analgesici.
Purtroppo, non basta. La medicina moderna chiede una rivoluzione di come concepiamo il dolore infantile.
MUSICOTERAPIA
"La musica è il linguaggio universale dell'umanità", affermò quasi 200 anni fa Henry Wadsworth Longfellow. La conferma arriva anche dagli scienziati di Harvard, che hanno pubblicato su 'Science' lo studio scientifico più completo per determinare la verità delle parole del poeta.
Esaminando ninne nanne, canzoni curative, brani da ballo e d'amore, gli scienziati hanno scoperto che quelli che condividono determinate funzioni tendono ad avere caratteristiche musicali simili.